Borsite alla Spalla

Borsite alla spalla, cos’è e come curarla con la fisioterapia

In questo approfondimento ci soffermeremo sulla borsite alla spalla vedendo quali sono le cause principali e come trattare il problema con la fisioterapia.

La borsite alla spalla consiste in una infiammazione della borsa sinoviale, situata sotto l’articolazione acromion-claveare. Ma facciamo un passo indietro: cos’è la borsa? Si tratta di una piccola sacca piena di liquido. La funzione di questa sacca è quella di ridurre gli attriti tra muscolo o tendine e osso. Le borse sierose della spalla sono situate tra i muscoli che consentono i movimenti della spalla. L’infiammazione acuta provoca dolore, quella cronica fa meno male (a volte il dolore è addirittura del tutto assente) ma tende a limitare il movimento.

Borsite alla spalla, le cause principali

La borsite è l’infiammazione acuta o cronica della spalla. Nella forma acuta l’infiammazione dura dalle 42 alle 72 ore. In casi più gravi, come ad esempio un intervento chirurgico, il problema può persistere anche più a lungo. Di fatto l’infiammazione acuta è un meccanismo di difesa del corpo per proteggere e riparare quello che si è lesionato. Il dolore è quindi una sorta di campanello d’allarme che ci dice quello che possiamo e quello che non possiamo fare. L’infiammazione cronica, invece, non è accompagnata da un grande dolore, che a volte è addirittura assente, ma limita il movimento e fa scattare un meccanismo degenerativo dei tessuti. Nel corso del tempo le limitazioni del movimento vanno a peggiorare la meccanica della spalla.

La borsite può essere causata da un movimento sbagliato durante un allenamento nel quale si sollecita la spalla. A soffrire di questo problema sono ad esempio i tennisti, i pallavolisti, i giocatori di basket e i giocatori di golf. L’infiammazione può interessare anche chi pratica palestra; utilizzando pesi non adeguati alla propria forza si potrebbe sovraccaricare l’articolazione e quindi la spalla.

Anche l’uso eccessivo del mouse e una postura scorretta alla scrivania possono causare una borsite; una postura non corretta, in particolare, riduce lo spazio sub acromiale creando un maggior attrito.

Il problema potrebbe insorgere anche durante la notte, quando si dorme, e in questo caso bisogna sospettare che il tendine sia già sofferente. È infatti presumibile che si tratti di una infiammazione cronica con possibilità di calcificazioni o tendinosi.

Anche disturbi cervicali possono contribuire all’insorgenza del problema e viceversa. Allo stesso modo anche un uso prolungato dello smartphone, che comporta una postura scorretta della zona della cervicale, delle spalle e del tratto dorsale della colonna vertebrale, potrebbe causare, direttamente o indirettamente, una borsite alla spalla.

Ultimo ma non ultimo, la borsite può essere anche conseguenza di un evento traumatico che interessa la spalla.

I sintomi

La borsite cronica si manifesta con un dolore poco acuto ma costante mentre la borsite acuta si manifesta con un dolore acuto e improvviso, che generalmente insorge in seguito all’evento traumatico che ha scatenato il problema.

Ma quali sono i sintomi specifici della borsite? Un dolore acuto localizzato in un punto preciso della spalla e, nel caso dell’infiammazione acuta, una limitazione dei movimenti che riducono lo spazio acromiale e di tutti i movimenti che comprimono la sinovia. Resta possibile invece la rotazione interna. Meno frequentemente è possibile rintracciare un gonfiore e un lieve arrossamento del punto dolente della spalla. Questo sintomo in realtà si manifesta solo nei casi più gravi.

Come si cura la borsite alla spalla: il trattamento durante la fase acuta

La prima fase del trattamento, soprattutto per quanto riguarda la borsite acuta, consiste nel riposo, evitando quindi attività o movimenti che possano sollecitare la spalla, e nel trattamento del dolore. Generalmente si procede con impacchi di ghiaccio, utili a lenire il dolore nella fase acuta. Il ghiaccio viene applicato per circa quindici o venti minuti più volte al giorno (tre o quattro). Il dolore può essere alleviato con farmaci antidolorifici o con sostanze naturali.

Il ruolo fondamentale della fisioterapia

La seconda fase del trattamento è quella del recupero e serve e far riguadagnare al paziente la piena mobilità della spalla. In questa seconda fase entra in gioco il fisioterapista, che dovrà ristabilire il corretto equilibrio muscolare della spalla per aumentare lo spazio sotto acromiale. È evidente quindi che la fisioterapia ha un ruolo di primaria importanza nel recupero del paziente.

Il Dottor Galetto, Delegato Regionale SICSeG (Società italiana di chirurgia della spalla e del gomito) del Piemonte, studia il trattamento fisioterapico in base alle condizioni del singolo paziente. In seguito ad una prima valutazione si stabilisce il percorso più adatto alle caratteristiche della persona. Per guarire dalla borsite alla spalla e per arrivare al completo recupero dell’articolazione si procede con trattamenti manuali e con esercizi terapeutici utili rinforzare la zona interessata dall’infortunio e a recuperare la piena mobilità della spalla. Si arriva poi ad un rinforzo dell’articolazione, utile a prevenire una ricaduta.

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