Distorsione Caviglia

Distorsione laterale acuta della caviglia, fattori di rischio e trattamento

In cosa consiste il trattamento in seguito ad una distorsione laterale acuta della caviglia e quali sono i tempi di recupero dall’infortunio.

La distorsione della caviglia è il più comune degli infortuni che interessa la caviglia e rappresenta, in generale, uno degli infortuni più diffusi tra chi pratica sport.

I fattori di rischio

Se le cause dell’infortunio possono essere svariate, è possibile individuare alcuni fattori di rischio. In precedenza si riteneva che anche un basso indice di massa corporea fosse un fattore di rischio, anche se gli ultimi dati a disposizione non hanno rivelato alcuna connessione tra il Body Mass Index e la distorsione laterale della caviglia. Esistono poi fattori di rischio estrinseci, quindi non direttamente collegabili al soggetto. Uno di questi fattori è lo sport praticato: negli atleti che praticano sport da campo risultano aumentate le probabilità di infortunio. Ulteriori analisi sembrano suggerire che, in sport come il calcio, una distorsione laterale della caviglia è più probabile nel corso del secondo tempo di gioco. Un altro fattore di rischio è rappresentato dalla debolezza dei muscoli dell’anca. Anche la debolezza muscolare dei muscoli delle gambe sarebbero da considerare come un fattore di rischio: senza un adeguato supporto dei muscoli, l’articolazione è più soggetta ad infortuni di moderata entità.

Il recupero dopo una distorsione della caviglia

Generalmente, in seguito ad una distorsione laterale della caviglia si registrano una diminuzione della forza dei muscoli della gamba e della caviglia, una diminuzione dei tempi di reazione dei muscoli peronei, una diminuzione del movimento della caviglia sia quando si tratta di puntare il piede verso il pavimento (plantiflessione) che quando si tratta di sollevare il piede spostando il peso sui talloni (dorsiflessione).

Nei casi meno gravi, già a due settimane di distanza dalla distorsione laterale della caviglia si registra una significativa diminuzione del dolore e un considerevole miglioramento della funzionalità della caviglia. Ci sono poi casi in cui il paziente continua ad avvertire dolore fino a tre anni di distanza dall’infortunio. Si tratta di casi abbastanza rari in cui si presuppone che il paziente non abbia trattato la distorsione in maniera adeguata in seguito all’infortunio. Non capita di rado, infatti, che questo tipo di infortunio venga sottovalutato e poi trattato solo a distanza di mesi se non addirittura di anni.

Distorsione laterale acuta della caviglia: il trattamento

In una prima fase è necessario valutare l’entità dell’infortunio. In presenza di versamento alla caviglia è possibile che ci si trovi in presenza di lesioni più gravi, ma è bene specificare che la presenza del versamento non fornisce informazioni sulla presenza di una frattura. In altre parole, il versamento, che può essere un segno di lesioni severe, non indica la presenza di una frattura. Alcune delle patologie concomitanti di una lesione laterale acuta della caviglia sono la distorsione del legamento deltoideo, lesioni tendinee e lesioni osteocondrali. Alcuni dei fattori da valutare in prima istanza sono l’entità del dolore e le limitazioni del movimento, due elementi che possono essere indicativi circa l’entità dell’infortunio.

Il trattamento dipende ovviamente dall’entità dell’infortunio. Si procede con la terapia manuale per ridurre il dolore e aumentare la mobilità della caviglia. Applicazioni ripetute e intermittenti di ghiaccio possono ridurre il dolore ma è bene specificare che l’uso isolato del ghiaccio, quindi senza altri trattamenti, non risulta efficace nel trattamento della distorsione della caviglia. Per il recupero e il ritorno all’attività fisica/sportiva è possibile procedere con un programma di esercizi incentrato sul recupero della forza e sull’equilibrio, uso di calze compressive e mobilizzazione dell’articolazione talocrurale (o tibio-tarsica).

Il trattamento e i tempi di recupero cambiano nel caso in cui l’infortunio sia più grave, come ad esempio una distorsione della caviglia con interessamento della tibia: in questo caso il tempo di recupero per tornare a camminare normalmente si attesta intorno ai venticinque giorni mentre il ritorno all’attività sportiva è possibile dopo novanta giorni circa.

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